5/04/2009

ABUSIVISMO


A partire dalla metà degli anni '70 alcuni speculatori edilizi, favoriti dalla compiacente inerzia delle amministrazioni comunali, iniziarono a lottizzare vaste aree a ridosso delle zone umide site nei pressi della foce del Simeto. I villaggi abusivi sorsero lungo la costa ed a stretto contatto con le zone umide, alcune delle quali furono prosciugate per far posto ad intere lottizzazioni.L'abusivismo edilizio continuò negli anni '80 anche dopo l'istituzione della riserva naturale. Le poche demolizioni, riguardanti quasi tutte strutture in cemento o baracche, sono avvenute soltanto dopo pressanti denunzie delle associazioni ambientaliste.

Infatti secondo alcuni studi il fiume Simeto non gode affatto di buona salute. Le analisi svolte dai biologi di Legambiente fanno registrare una qualità biologica che oscilla vistosamente tra risultati buoni e risultati scadenti. Un’oscillazione che tocca l’estremo negativo in prossimità dei centri abitati, a riprova dell’impatto inquinante degli scarichi civili. Un fiume, il Simeto, che in alcuni tratti riesce a sfruttare le capacità naturali autodepurative, tipiche di tutti i corsi d’acqua, ma che nel suo lungo viaggio verso il mare subisce attacchi costanti alla qualità del suo ecosistema.
IL TERRIRORIO



Il territorio della riserva naturale orientata Oasi del Simeto è ciò che rimane di un antico e vasto ecosistema palustre che si estendeva a sud della città di Catania e che comprendeva diverse zone umide, tra le quali quella di Agnone, Valsavoia e di Pantano di Catania. Gli ambienti sopravvissuti all'antropizzazione di quest'area, ricadenti nella riserva sono: il lago Gornalunga, formato dall'omonimo affluente del Simeto, esso aveva una foce indipendente a circa 2 km più a sud dell'attuale foce del Simeto.





Il lago Gurnazza, arginato dalle dune costiere,le Salatelle, vasti acquitrini salmastri; la nuova foce, ritagliata dopo la grande alluvione del 1951; la vecchia asta fociale, a forma di falce, ora isolata ed alimentata dai canali Buttaceto ed Jungetto.
RISERVA NATURALE "OASI DEL SIMETO"

La Riserva Naturale Regionale Orientata"Oasi del Simeto" interessa un'area di1.859,16 metri quadrati, ha lungo il tratto terminale dell'omonimo corso d'acqua, nel Comune di Catania. Il Simeto è il principale fiume della Sicilia per ampiezza di Bacino (4.186 kmq), nasce nella Serra del Re, nei Nebrodi, e scorre fra le masse laviche dell'Etna prima di sfociare nello Ionio. Quello terminale è un ambiente fluviale vitale per uccelli in migrazione e nidificanti attratti dalla ricchezza di cibo tipica dei luoghi di confluenza tra acque marine e terrestri. Il fiume, che ha un corso superiore agli 85 km, ha origine nel versante meridionale della Serra del Re, uno dei rilievi più elevati della catena montuosa dei Nebrodi, per poi snodarsi lungo i contrafforti occidentali e meridionali del massiccio etneo.